L'Abruzzo dei parchi
L’Abruzzo è la patria dei Parchi, ne ha ben tre nazionali e
uno regionale: il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale d’Abruzzo,
Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco
Regionale del Velino-Sirente. Adesso ti mostreremo questi parchi e dopo aver
letto l’articolo ci andrai di sicuro.
- Parco Nazionale della Majella
Il Parco Nazionale della Majella è una riserva naturale
istituita nel 1991 nella provincia di Chieti, Pescara e L’Aquila.
Il Parco si estende nel Massiccio della Majella ed è
prevalentemente montuoso.
Il 37% delle specie italiane è presente nel parco, tra le
più importanti ci sono la Soldanella del calcaree il Fiordaliso della Majella.
Raramente si trova la Scarpetta di Venere.
Il Parco ospita molti animali. Tra i mammiferi ci sono il
cinghiale, il camoscio, l’orso, il cervo, il lupo e il capriolo. Tra i rettili
e gli anfibi ci sono la lucertola, la salamandra, la vipera e la rana; ci sono
diversi uccelli come l’aquila reale, il falco, il merlo e il picchio.
Ci sono molte aree faunistiche, come Lupo a Pretoro e
Camoscio a Lama dei Peligni e diversi musei, come il Museo dell’orso a Palena e
il Museo Naturalistico Archeologico a Lama dei Peligni.
Le chiese più importanti sono l’Abbazia di Santa Maria
Arabona a Manoppello e la Basilica del Volto Santo a Manoppello.
- Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e
Molise
Il Parco Nazionale d’Abruzzo è una riserva naturale
istituita nel 1923 nelle province dell’Aquila, Frosinone e Isernia.
Il Parco è il secondo più antico d’Italia, dopo quello del
Gran Paradiso. Si estende lungo i Monti Marsicani, di cui la cima più alta è il
Monte Greco.
Il paesaggio è determinato da pini, aceri, faggi e tassi.
Tra i fiori sono presenti la Scarpetta di Venere, genziana, campanula, ginepro
e altre specie.
Tra gli animali sono presenti l’orso, il lupo, il cervo, il
camoscio e il capriolo. Nei boschi si trovano la lince e la volpe. Tra gli
uccelli ci sono l’aquila reale, il falco, il gufo, il germano e l’airone.
Nel Parco si praticano sport e trekking, cicloturismo e sci.
Ad Alfedena ha sede la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
- Parco Nazionale del Gran Sasso e
Monti della Laga
Il Parco
Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è una riserva naturale istituita
nel 1991 nella Provincia dell’Aquila, Teramo e Pescara.
Il Parco si
estende su un terreno prevalentemente montuoso, comprendente il massiccio del
Gran Sasso d'Italia e la catena dei Monti della Laga. Il territorio del parco è
diviso in 10 distretti:
Campo
Imperatore, zona dell'alta valle dell'Aterno, il cui cuore è tra Assergi e
Rocca Calascio, Strada Maestra, Valle siciliana, Valle delle Grandi Abbazie,
prende il nome dal grande numero di antiche chiese, Valle del Tirino, prende il
nome dal fiume che attraversa i comuni di Capestrano, Bussi sul Tirino e Ofena,
Terre della Baronia, contenente numerosi borghi caratteristici dell'Abruzzo,
tra cui Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Castelvecchio Calvisio, Alte
vette, zona elevata del circondario di L'Aquila, Alta valle dell'Aterno,
comprendente i territori di Barisciano, Calascio e Assergi, Sorgenti del
Tronto, presso i comuni di Amatrice e Accumoli e la Via del Sale.
Tra gli
alberi troviamo pini, querce, meli, ginepri, faggi e salici e tra i fiori sono
presenti la stella alpina, la genziana, la primula e il papavero.
Nel parco
vivono molti mammiferi, come il cervo, il capriolo, il camoscio, la volpe, il
cinghiale, la lince, l’orso e il lupo. Tra i rapaci ci sono l’aquila, il falco
e il gufo reale. Altri uccelli sono l’airone, il sordone e il fringuello.
Nella zona di
Campo Imperatore il monumento più importante è il famoso Castello di Rocca
Calascio. Campo imperatore, delimitato dai piccoli borghi e dal Gran Sasso, è
un forte luogo di pascolo.
La Strada
Maestra è a scopo escursionistico. C’è ancora l’arte della tessitura e della
creazione di ceramiche. Un piatto tipico della zona è l’arrosticino.
- Parco Naturale Regionale
Velino-Sirente
l Parco
naturale regionale Sirente-Velino è un'area naturale protetta istituita nel
1989 situata in Abruzzo, in provincia dell'Aquila.
Comprende i
territori del massiccio del Monte Velino e del Monte Sirente, riuniti sotto la
denominazione comune di catena del Sirente-Velino, e dei territori ad essi
limitrofi come l'altopiano delle Rocche, i Piani di Pezza e parte della piana
di Campo Felice.
Nel parco
risultano censite 1.926 entità floristiche. Di rilevanza scientifica la flora
che annovera specie mai segnalate prima sul massiccio del Velino come la
Nigritella Rubra Widderi, l'Orchis Spitzelii e la Peonia Officinalis. Va
ricordata anche la presenza di relitti della vegetazione di epoca glaciale
come: la Saxifraga Marginata. Nei boschi prevalgono i faggi e le betulle.
Alla presenza
costante del lupo si affianca quella della volpe, del capriolo, del camoscio, del cervo, della
lepre, della faina e della donnola. Nei boschi il mammifero più interessante
presente è sicuramente il gatto selvatico, che si riteneva scomparso dalla
zona. Un incontro interessante, quanto fortunato è quello con l'orso marsicano,
che ha dato anche qualche problema agli abitanti della zona, viste le frequenti
visite a pollai degli agricoltori locali.
Gli
ornitologi possono osservare diverse specie di rapaci, l'aquila reale, il gufo
reale, lo sparviero e la poiana. È presente anche il grifone in numerosi
esemplari.
- Gli animali dei parchi.
L'aquila
reale è lunga dai 66 ai 100 cm, compresa la coda, il suo peso varia dai 3 ai 7
kg[3] e l'apertura alare misura dai 180 ai 230 cm. Il colore varia a seconda
dell'età e l'abito adulto viene completato a 5 anni di vita. I giovani hanno
parti bianche nel piumaggio, gli anziani tendono al fulvo. La zampa ha le
caratteristiche tipiche dei rapaci, con dita brevi e grandi artigli in grado di
ferire le prede. Il forte becco le consente di uccidere animali di tutte le
dimensioni. In Italia è presente sulla dorsale appenninica e sull'arco alpino,
in rilievi della Sardegna e della Sicilia.
Falco
Pellegrino
Il falco
pellegrino ha una lunghezza compresa tra 34 e 58 cm, e un'apertura alare di 80–120
cm. Il dorso e le ali appuntite degli adulti
sono solitamente di un colore che va dal nero al grigio, con alcune striature
caratteristiche delle sottospecie. La punta del becco ha un intaglio, risultato
di un adattamento biologico, che permette al falco di uccidere le prede
spezzando loro le vertebre cervicali del collo.
Il cervo è
robusto e massiccio e ha il collo corto. Può raggiungere la lunghezza di 2,35
m, l’altezza di 1,50 m e il peso di 250 Kg. Il mantello varia secondo le
stagioni. Le corna ramificate possono pesare 8-12 Kg ed essere lunghe 1,20 m. I
cervi vivono sulle Alpi e sugli Appennini. Mangiano foglie, frutta e cereali.
Orso Bruno
Marsicano
Con una
lunghezza di circa 2 m e un’altezza di 120 cm, l’orso adulto può pesare fino a
300 Kg. Mangia erbe, frutta e frutti di bosco. Presenta un manto grigio e
marrone. Dopo la gestazione di 6 mesi, la femmina partorisce due piccoli.
Camoscio
d’Abruzzo
Il camoscio
ha un manto marrone chiaro in estate e scuro in inverno. Il capo è ornato da
due corna. Può vivere sino a 18 anni. Si nutre di foglie, muschi e licheni. Misura
fino a 130 cm di lunghezza, per un'altezza al garrese che sfiora gli 80 cm. Il
peso non è mai superiore al mezzo quintale. Le femmine hanno generalmente
minori dimensioni e forma più slanciata.
Lupo
Appenninico
Il lupo vive
da solo o in piccoli branchi. Può partorire da 2 a 6 cuccioli che rimangono con
la madre per un anno. Caccia prevalentemente di notte, mentre il giorno si
rifugia isolato da tutto. Vive da 8 a 10 anni, può pesare dai 25 a 40 Kg ed è lungo 110–148 cm e alto 50–70 cm.














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